Arrivare al 100% delle guarigioni, investire nella ricerca e garantire a bambini e adolescenti una buona qualità di vita anche dopo le cure. Sono alcune delle sfide dell’oncologia pediatrica al centro dell’approfondimento pubblicato da Quotidiano Sanità in occasione del Settembre d’Oro 2026.
Ogni anno in Italia si registrano circa 2.500 nuove diagnosi di tumore in bambini e adolescenti. Oggi il tasso complessivo di guarigione raggiunge circa l’80%, un risultato reso possibile dai grandi progressi della ricerca e delle terapie. Restano tuttavia alcune patologie per le quali le possibilità di cura sono ancora limitate e una sfida fondamentale: ridurre gli effetti a lungo termine dei trattamenti e permettere ai giovani guariti di costruire il proprio futuro con la migliore qualità di vita possibile.
Sono questi alcuni dei temi affrontati da Sergio Aglietti, presidente FIAGOP, e Angela Mastronuzzi, presidente AIEOP, nell’approfondimento dedicato da Quotidiano Sanità alla campagna “Accendi d’Oro, Accendi la Speranza 2026”.
Ricerca e tutele per arrivare al 100% delle guarigioni
Per Sergio Aglietti la ricerca oncologica pediatrica deve diventare sempre più una priorità nell’agenda delle istituzioni.
La rarità dei tumori pediatrici rende infatti indispensabile un investimento pubblico stabile e una collaborazione sempre più forte a livello nazionale e internazionale. L’obiettivo indicato da FIAGOP è chiaro: puntare al 100% delle guarigioni, sviluppando al tempo stesso terapie sempre più efficaci e meno invalidanti.
Accanto alla ricerca, Aglietti richiama l’attenzione sulle conseguenze che la malattia produce sull’intero nucleo familiare. I percorsi terapeutici possono durare anni e, soprattutto quando le cure richiedono trasferimenti in altre città o regioni, alle difficoltà emotive si aggiungono importanti conseguenze organizzative ed economiche.
FIAGOP sottolinea quindi la necessità di rafforzare il sostegno psicologico alle famiglie e le tutele per i genitori che devono assistere un figlio durante il percorso di cura.
Sergio Aglietti – Presidente FIAGOP
VIDEO – “Più ricerca e tutele per le famiglie, per arrivare al 100% delle guarigioni”
Guarire, ma anche garantire una buona qualità di vita
Angela Mastronuzzi pone l’accento anche sulla particolare complessità dei tumori pediatrici, patologie rare che richiedono una rete di centri altamente specializzati e la capacità di indirizzare i casi più complessi verso le strutture con maggiore esperienza.
I progressi raggiunti negli ultimi decenni sono importanti: per alcune patologie le possibilità di guarigione superano oggi il 90%. Per altre forme tumorali, tuttavia, la prognosi rimane ancora molto difficile.
La ricerca deve quindi proseguire in due direzioni: trovare nuove possibilità di cura per le patologie che ancora oggi non rispondono adeguatamente ai trattamenti e, contemporaneamente, ridurre gli effetti tardivi delle terapie.
Crescita, fertilità, salute cardiovascolare ed endocrina, ma anche benessere psicologico, percorso scolastico e relazioni sociali possono essere influenzati dalle cure ricevute durante l’infanzia.
Guarire dal tumore significa quindi anche permettere a bambini e adolescenti di diventare adulti potendo vivere una vita il più possibile simile a quella dei loro coetanei.
Angela Mastronuzzi – Presidente AIEOP
VIDEO – “Cure specializzate per garantire migliore qualità di vita ai guariti”
Il Settembre d’Oro porta questi temi in tutta Italia
È proprio per accendere l’attenzione su queste sfide che FIAGOP, insieme alle associazioni federate, promuove anche quest’anno “Accendi d’Oro, Accendi la Speranza”, nell’ambito della campagna internazionale del Settembre d’Oro.
Dal sostegno alla ricerca alla qualità delle cure, dai diritti delle famiglie agli standard europei di assistenza, fino alla donazione di sangue con l’iniziativa “Ti voglio una sacca di bene”, la campagna vuole coinvolgere cittadini, istituzioni e comunità in un impegno comune contro i tumori pediatrici.
Per approfondire i temi della ricerca, della qualità delle cure e del sostegno alle famiglie e leggere integralmente gli interventi di Sergio Aglietti e Angela Mastronuzzi, leggi l’articolo completo pubblicato da Quotidiano Sanità.